Costruito direttamente su uno sperone di roccia che scende a picco sul Lago Maggiore, questo complesso monastico sembra quasi essere “incollato” alla parete naturale. Il complesso è formato da chiese, cortili e ambienti monastici disposti su diversi livelli, collegati da scalinate, portici e piccole terrazze che si aprono sul lago e danno una vista davvero spettacolare.
Il luogo che è nato da un miracolo
La leggenda narra che, nel XII secolo, un ricco mercante fu salvato da una violenta tempesta sul Lago Maggiore dopo aver fatto voto a Santa Caterina d’Alessandria di ritirarsi in vita eremitica sullo sperone roccioso dove oggi sorge il complesso. In seguito al miracoloso scampo, il mercante avrebbe fatto costruire una piccola cappella dedicata alla santa trasformando quel luogo in un centro di preghiera e raccoglimento.
Dopo secoli di passaggi tra diversi ordini monastici e un lungo periodo di abbandono, è stato ristrutturato tra gli anni settanta e ottanta e oggi è gestito in collaborazione con la Provincia di Varese e associative locali. Dal 2019 la vita spirituale è curata dalla Fraternità Francescana di Betania, così l’eremo resta un centro di preghiera, accoglienza e ospitalità, ma anche una meta molto visitata per i suoi affreschi e la sua posizione scenografica sul lago.

Conventi trecenteschi, opere medievali e una vista senza pari: cosa visitare
all’Eremo di Santa Caterina del Sasso si possono vedere soprattutto tre edifici principali: il Convento meridionale, il Conventino trecentesco e la Chiesa di Santa Caterina, tutti collegati da cortili e portici affacciati sul lago. All’interno è possibile ammirare numerosi affreschi medievali e successivi, come la Danza Macabra secentesca nel conventino o il Cristo benedicente in mandorla.
Oltre a queste opere, che coprono periodi dal XIV al XIX secolo, ci sono anche decorazioni di altari e pali d’altare e una torre campanaria in pietra che svetta sopra il complesso. Non mancano, ovviamente, i punti panoramici. I terrazzamenti e i portici, infatti, offrono una vista senza pari sul golfo Borromeo, Stresa e le isole.
Prezzo: 5€
Orari e altre info: consultare il sito ufficiale.
Come raggiungerlo da Milano?
Da Milano, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso si raggiunge comodamente sia in auto sia con i mezzi pubblici. In auto, seguendo la direzione Varese/Lago Maggiore, l’itinerario dura circa un’ora e porta a Leggiuno, dove si può parcheggiare in alto e scendere a piedi (o in ascensore) fino all’eremo. In alternativa, si può prendere un treno regionale per Stresa o Laveno‑Mombello Garibaldi e poi un traghetto di Navigazione Laghi che arriva direttamente alla piccola banchina di Santa Caterina, da cui si sale con una scalinata breve al complesso.