Il sogno di acquistare la prima casa si scontra spesso con una dura realtà: le banche italiane finanziano generalmente fino all’80% del valore dell’immobile. Il restante 20%, unito alle spese notarili e alle tasse, deve essere coperto dai risparmi dell’acquirente. Tuttavia, lo Stato italiano ha introdotto delle misure specifiche per aiutare chi non dispone di questa liquidità iniziale a ottenere mutui fino al 100%.
Il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa (Consap)
Lo strumento principale in Italia è il Fondo di Garanzia gestito da Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici). Questo fondo interviene fornendo alla banca una garanzia statale che sostituisce l’anticipo che l’acquirente dovrebbe versare.
Se normalmente il fondo garantisce il 50% della quota capitale, per alcune categorie prioritarie la garanzia statale si alza all’80%. Questo “scudo” rassicura le banche, che sono così disposte a erogare mutui che coprono l’intero valore di acquisto (mutuo al 100%).
Chi può ottenere la garanzia potenziata all’80%?

Per accedere alla garanzia maggiorata e puntare a un mutuo senza anticipo, è necessario rientrare in una delle cosiddette categorie prioritarie e rispettare precisi requisiti economici e immobiliari:
- Giovani under 36: giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni nell’anno del rogito.
- Giovani coppie: coniugate o conviventi da almeno due anni (in cui almeno uno dei due sia under 36).
- Genitori single: nuclei familiari monogenitoriali con figli minori a carico.
- Conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari
- Famiglie con più di due figli con meno di 21 anni (controllare limite ISEE per prole)
- Requisito ISEE: un ISEE non superiore a 40.000 euro annui (il limite può subire variazioni in base alle Leggi di Bilancio annuali).
- Limiti dell’immobile: il mutuo richiesto non deve superare i 250.000 euro e l’immobile non deve rientrare nelle categorie catastali di lusso (A/1, A/8 e A/9).
Quanti soldi da parte bisogna avere?
Pur non dovendo versare il 20% di anticipo per la casa (es. 40.000 euro su una casa da 200.000 euro), serve comunque una liquidità iniziale (stimabile tra i 5.000 e i 10.000 euro) per coprire il Notaio, l’agenzia immobiliare (eventuale) e le tasse statali.
Le alternative e le agevolazioni fiscali
Oltre al Fondo Consap, il sistema italiano offre ulteriori supporti per abbattere i costi iniziali:
- Agevolazioni fiscali Prima Casa: chi acquista la prima abitazione gode di un’imposta di registro ridotta (dal 9% al 2%) e di imposte ipotecarie e catastali in misura fissa.
- Rent to Buy (Affitto con riscatto): un contratto che permette di entrare subito in casa pagando un affitto, di cui una parte viene accantonata come anticipo per il futuro acquisto. È un’ottima alternativa privata per chi non ha i requisiti per il Fondo Consap ma vuole iniziare a “pagare” la propria casa.