La sua pianta geometrica perfetta, visibile dall’alto, è un capolavoro di architettura militare. Piccola, spesso snobbata da turisti stranieri e italiani, questa città davvero particolare merita un posto nel vostro prossimo itinerario. Situata a circa 4 ore da Milano, dal 2017 è stata inserita nel Patrimonio UNESCO come uno degli esempi meglio conservati di città fortezza in Italia.
Ricca di storia, visibile attraverso il suo Duomo o le Tre Porte Monumentali, questa città è l’ideale per una gita fuori porta o per un’esperienza immersiva particolare, una delle più grandi d’Europa, che riporta i suoi partecipanti indientro nell’epoca di Napoleone Bonaparte.

La città che fu salvata dalla distruzione totale da un arciprete
Fondata il 7 ottobre 1593 su progetto di Giulio Savorgnan, la città-fortezza aveva come obiettivo primario il controllo del confine orientale italiano dopo la battaglia di Lepanto del 1571. Passò sotto vari domini, tra cui quello napoleonico, durante il quale la città fu ulteriormente fortificata con una terza cerchia di mura esterne e lunette difensive. Proprio durante il dominio di Napoleone, la città fu rinominata in onore della moglie di Eugenio de Beauharnais, viceré del Regno Italico e figliastro adottivo del generale francese.
Subì gravi danni durante la Prima Guerra Mondiale e rischiò la distruzione totale durante la Seconda Guerra Mondiale, ma fu salvata grazie all’intervento di un arciprete. Nel 1960 fu dichiarata monumento nazionale con decreto presidenziale, e dal 2017 è Patrimonio UNESCO.
Il numero tre e la sua simmetria perfetta
La città è fondata sul numero 3 ed i suoi multipli. Conta infatti 3 cerchie di mura, 3 porte d’ingresso, 9 bastioni (3×3), 18 strade (6 convergenti sulla piazza esagonale). Questa simmetria perfetta e la continua ripetizione del numero 3 riflettono principi rinascimentali e massonici, con la caratteristica forma a stella visibile solo dall’alto.
Tra le principali cose da vedere c’è sicuramente il Parco Storico dei Bastioni, che la circonda e offre sentieri immersi nella natura, ideali per passeggiate “d’altri tempi” tra baluardi e fossati. Ovviamente, non si può non passare per la Piazza Grande, centro della forma esagonale della città. Spesso, qui vengono organizzati festival e concerti spettacolari.

Vivere una battaglia del 1615? Qui si può!
Tra gli eventi principali organizzati in città, ce n’è uno che ti riporterà in epoca napoleonica. Tra costumi e danze tradizionali, “Palma alle Armi A.D. 1615” è una delle più grandi rievocazioni storiche seicentesche del Sud Europa… e quest’anno potresti partecipare anche tu! L’evento richiama oltre 1200 rievocatori da tutta Europa per ricreare la vita nella fortezza veneziana del 1615, con battaglie, accampamenti, mercati e spettacoli. L’evento si terrà il 4-5-6 settembre 2026.
Come raggiungerla da Milano
Palmanova si trova in provincia di Udine, Friuli-Venezia Giulia, ed è raggiungibile da Milano in circa 4 ore. Per chi non ama guidare, i collegamenti con i treni sono facili. Dalla stazione Centrale di Milano basterà prendere un treno per Udine e poi un autobus locale o regionale per Palmanova. Il costo dei biglietti si aggira intorno ai 30-50 euro a/r a persona.