“Disco di Diamante. Persona. Un onore portarlo qui in questo quartiere in cui tutto è cominciato, quartiere che è stato per me un’identità, la mia narrazione, la mia storia e la mia motivazione soprattutto.”
Così dice Fabio Rizzo, in arte Marracash, che il 2 marzo 2026 annuncia sul suo account Instagram di aver raggiunto un traguardo storico per la sua carriera: il Disco di Diamante per l’album Persona. Per festeggiare, è tornato nel suo quartiere Barona a Milano, tra le strade che lo hanno cresciuto, per condividere l’emozione con chi ha sempre creduto in lui.
Davanti all’Istituto Comprensivo Sant’Ambrogio, che lo stesso artista ha frequentato, Marracash annuncia un evento speciale per Barona e la sua gente: “È da tempo che volevo restituire qualcosa al mio quartiere.” Il 18 aprile 2026 arriva così il suo block party a Barona. Ma cos’è esattamente un block party?
Cos’è un “block party”
Letteralmente “feste di quartiere”, i block party nascono negli anni ’70 nei sobborghi degli Stati Uniti. Barbecue, giochi di gruppo e musica a tutto volume nelle strade: così si presentano ancora oggi. Ed è proprio dai block party che nasce l’hip hop, quando l’11 agosto 1973, nel Bronx, Cindy Campbell organizzò una festa per raccogliere fondi per vestiti scolastici. A mixare i dischi, suo fratello diciottenne Kool Herc, oggi riconosciuto come il padre dell’hip hop.
I block party arrivano in Italia tra fine anni ’80 e inizi ’90. Nati nella scena underground, si diffondono grazie ai centri sociali, portando rap e djing dalle periferie americane ai quartieri di città come Milano. Quello di Marracash è solo uno dei tanti organizzati nella città milanese, ma certamente uno dei più importanti nel quartiere della Barona.
“Una festa che riporta la mia musica ai suoi veri destinatari”, spiega l’artista. L’evento si terrà sabato 18 aprile 2026 dalle 18:00 in via Enrico de Nicola, chiusa al traffico per l’occasione. L’intero ricavato del Marra Block Party andrà a progetti sociali e alla riqualificazione del quartiere.
Il quartiere Barona
“Da quei portici, in quei vortici e senza accorgerci, siam diventati dei re” così canta Marracash nella sua hit “One Love” ed effettivamete l’artista di Barona è diventato, secondo molti, il king del rap italiano. Barona era originariamente un territorio agricolo dei Corpi Santi di Porta Ticinese, le zone fuori dalle mura di Milano dove si seppellivano i defunti. Il borgo rurale che vi sorse fu annesso al comune, come molti altri sobborghi periferici, solo nel 1873.
Un quartiere che fa della comunità una seconda famiglia. Negli anni 2000, grazie a Fondazione Cariplo, Bpm e 1500 volontari, nasce il Villaggio Barona: il primo housing sociale di Milano con 80 appartamenti a canone calmierato per 300 persone – rifugiati, studenti, ex tossicodipendenti, ragazze madri e famiglie in difficoltà.
Se parliamo di Barona, è praticamente impossibile non citare il Barrio’s, tra i più attivi centri di aggregazione giovanile di Milano. Nato nel 1997 da don Gino Rigoldi e Comunità Nuova, la sua struttura in ferro ricorda un po’ un fungo. Punto di riferimento per i giovani, ospita spesso concerti di musica classica e rassegne jazz – recentemente visitato anche da Jake La Furia. Proprio qui sono stati venduti tutti i biglietti del Marra Block Party, riservati soprattutto ai residenti di Barona.