Completamente bianca, decorata con preziosi candelieri e affreschi, la cosiddetta Sala Bianca a Como è una chicca nascosta a meno di 1h da Milano. Situata all’interno del Teatro Sociale della città, edificato a partire dal 1811 sul sito dove si trovava il Castello della Torre Rotonda, la Sala Bianca è rinomata per ospitare matrimoni, eventi artistici e suggestivi concerti classici.
Tra gli appuntamenti imperdibili ospitati a dicembre spicca il concerto di Natale di Candlelight. Uno spettacolo suggestivo, che ripropone le migliori melodie delle feste in una raffinata versione classica. Circondati dal bianco candido delle pareti e dai cristalli degli storici lampadari, che riflettono la luce delle migliaia di candele che adornano la sala, vi sentirete trasportati all’interno del castello della Bella e la Bestia, dove verrete avvolti da un’atmosfera intima e natalizia.
Come raggiungere la Sala Bianca da Milano
Raggiungere la Sala Bianca di Como da Milano è semplice e comodo, ideale anche per una serata diversa dal solito a meno di un’ora di treno. Per Como, partono numerosi treni sia da Milano Centrale che da Milano Cadorna, con un tempo di viaggio di circa 35-50 minuti (dipendendo dalla tratta e dal tipo di treno). I prezzi dei biglietti partono da circa 5 euro. I tempi di percorrenza per chi preferisce muoversi in macchina sono simili.
La storia della Sala Bianca
La Sala Bianca non è sempre stata bianca. Il nome le venne attribuito solo dopo l’intervento di Ludovico Pogliaghi e Federico Frigerio nel 1904, durante il quale i due scelsero di dipingerla completamente di bianco. Oltre al particolare colore, la sala è decorata con un arredamento in stile Impero, decorazioni a stucco e affreschi che raffigurano paesaggi piacevoli, momenti felici della vita quotidiana oppure immagini legate ai miti sulla nascita e l’ordine del mondo secondo le antiche religioni greche e romane
La sua storia è strettamente legata a quella del Teatro Sociale di Como, all’interno della quale si trova, che fu un progetto voluto dalla Società dei Palchettisti e curato dall’architetto Giuseppe Cusi. Oltre alla Sala Bianca, nel teatro si trovano altre tre stanze: dello Zodiaco, anch’essa completamente affrescata, Turca, con decorazioni minimaliste medio-orientali e, infine, della Giuditta Pasta al cui interno si trova il busto in marmo dell’omonima soprano.