Se sei mai entrato a una grande mostra fotografica in piazza Mercanti, sei salito in quel salone di mattoni rossi sospeso sui portici. Quel salone ha quasi ottocento anni, e sta per cambiare volto.
Il 2 novembre la Giunta comunale ha approvato il progetto per il restauro di Palazzo della Ragione e della vicina Casa dei Panigarola.
L’investimento è di circa 8,8 milioni di euro. Tra le novità ci sono un ascensore panoramico e una sala che potrà accogliere fino a 500 persone, con la fine dei lavori prevista entro il 2028.
Ascensore panoramico, scala di vetro e 500 posti: come cambierà il Palazzo della Ragione
È uno dei progetti di restauro e riqualificazione a Milano che toccano il cuore medievale della città.
A guidarlo è la Camera di Commercio, che ha in concessione gli spazi per trent’anni. I lavori riguarderanno la Sala Grande, le scale progettate da Marco Dezzi Bardeschi e gli ambienti di Casa dei Panigarola.
In pratica: struttura consolidata, impianti nuovi, una scala in acciaio e vetro e un ascensore panoramico per garantire l’accesso anche a chi ha disabilità.
Il cantiere dovrebbe durare circa un anno.
Dopo, il palazzo ospiterà eventi, congressi e iniziative culturali. Da metà novembre a metà febbraio, ogni anno, sarà riservato alla programmazione culturale del Comune.
Il cavaliere, la scrofa e la firma della Madonnina: tre dettagli da cercare in piazza Mercanti
Il palazzo nasce tra il 1228 e il 1233 come Broletto Nuovo: al piano di sopra si amministrava la giustizia, sotto i portici si commerciava. E in giro c’è ancora qualche indizio di questo passato.
La prossima volta che tagli da via Mercanti, guarda la facciata. C’è dal 1233 il podestà Oldrado da Tresseno a cavallo, che portò a termine il palazzo.

Poi abbassa lo sguardo, verso i capitelli del portico: c’è una piccola scrofa per metà coperta di lana.

È una delle curiosità su Milano più amate, perché la leggenda la lega all’origine del nome Mediolanum.
Infine alza gli occhi fino all’ultimo piano, quello con le finestre ovali: non è medievale. Lo fece aggiungere Maria Teresa d’Austria nel 1770-73 per l’Archivio Notarile, e lo progettò Francesco Croce, lo stesso architetto della guglia della Madonnina.
Casa dei Panigarola, la “casa dei notai” ricostruita nel 1899
Anche Casa dei Panigarola, sul lato ovest della piazza, ha un segreto. Prende il nome dalla famiglia che dal 1351 gestiva l’Ufficio degli Statuti, dove si registravano decreti e atti ufficiali.
L’edificio che fotografi oggi, però, è frutto di una ricostruzione iniziata nel 1899 da Luca Beltrami, che riutilizzò parti di edifici antichi.
E i Panigarola, in realtà, abitavano in via Lanzone.
Insomma, piazza Mercanti è uno dei luoghi storici di Milano dove ogni pietra ha una seconda storia.
Intanto, la prossima volta che passi di lì, cerca la scrofa.