Geniale, innovativo, visionario. Questo era Giorgio Armani, l’iconico stilista che oggi 4 settembre è morto. Dopo un periodo di convalescenza è venuto mancare lasciando un vuoto nel settore. Incolmabile, irraggiungibile.
Un uomo che non ha fatto solo moda, ha fatto la storia con il suo stile, la sua raffinatezza, le innovazioni introdotte, un’eleganza quasi eterea che resterà per sempre.
Nonostante le sue condizioni di salute, aveva continuato a lavorare attivamente fino alla fine, seguendo le prove delle collezioni via Facetime e curando personalmente i dettagli delle sfilate.
Re Giorgio

Perché lui era così, un grande lavoratore e un instancabile perfezionista che curava ogni dettaglio, un occhio attento, vigile fino alla fine. Anche nelle sue boutique ci teneva affinché tutto fosse come voleva lui.
Passione, dedizione, impegno e coraggio sono questi gli ingredienti che hanno fatto del re Giorgio l’uomo che è stato. Un re con un vero e proprio impero che include marchi come Giorgio Armani Privé, Emporio Armani e Armani Exchange, oltre a linee di accessori, profumi, arredamento e ospitalità di lusso.
Le creazioni di Armani non era semplici abiti ma opere d’arte che vestivano di luce e splendore chiunque le indossasse e che abbiamo visto sfilare in tutti i red carpet, dagli Oscar ai Golden Globe fino al Festival del Cinema di Venezia.
“Nelle collezioni di Alta Moda esprimo la mia visione dello stile e dell’eleganza attraverso l’arte dell’artigianalità e del savoir faire: soltanto qui posso farlo senza pormi limiti[…]”affermava il noto stilista. Una moda, la sua, che esprime alla perfezione l’artigianato e il Made in Italy italiani attraverso linee ricercate, lavorazioni e tessuti preziosi, ricami gioiello realizzati con attenta manualità.
Autentico, senza tempo, Giorgio resterà per sempre tra i giganti della moda italiana.
Giorgio Armani

Nato il 11 luglio 1934 a Piacenza comincia a studiare Medicina alla Statale di Milano. Abbandona dopo 3 anni e cominciare la carriera da designer. Negli anni ‘60 lavora come vetrinista e poi come stilista per Nino Cerruti a Milano. Inizia a disegnare abiti maschili e col tempo amplia la sua esperienza anche alla moda femminile.
Nel 1975, insieme a Sergio Galeotti, fonda la Giorgio Armani S.p.A., concentrandosi inizialmente su abiti maschili eleganti.
È nel mondo dell’abbigliamento maschile che introduce le prime innovazioni: giacche morbide e senza imbottiture, look minimalisti e raffinati.
Negli anni ‘80, Armani diventa famoso a livello mondiale vestendo le grandi star. Si dedicherà poi a fondare le 5 linee nominate poc’anzi, Armani Privé (fondata a Parigi nel 2005), Emporio Armani, Armani Jeans e Armani Exchange.
Buon viaggio maestro.