In via Buonarroti, a pochi passi dalla fermata Buonarroti della M1, c’è un condominio come tanti, di quelli davanti a cui passi senza alzare lo sguardo. Eppure negli anni ‘50, proprio qui, una delle voci più celebri della lirica tornava a casa dopo i trionfi alla Scala.
In questo punto sorgeva infatti la casa di Maria Callas a Milano: una villetta indipendente con giardino, dove la Divina viveva con il marito Giovanni Battista Meneghini. Oggi non ne resta nulla. L’unico indizio è una targa del Comune, con un dettaglio curioso: sta al civico 38, mentre la villa era al 40.
Un candelabro d’oro, un quadro portafortuna e gli abiti di Biki: com’era la villa di Maria Callas a Milano
La casa la volle Meneghini, che la fece costruire nel 1955, nel pieno degli anni d’oro della moglie. Tra il 1954 e il 1958 la Callas era la regina della Scala e uno dei volti simbolo della Milano del boom.
Dentro c’erano mobili antichi, tende pesanti e quadri d’autore. Sul pianoforte stava un candelabro d’oro, regalo della Scala proprio nel 1955. Accanto ai gioielli lei custodiva il suo portafortuna, una Sacra Famiglia del pittore Giambettino Cignaroli, che mostrò con orgoglio ai lettori di Grazia nel dicembre 1957.
E nell’aprile del 1958 si fece fotografare tra quelle stanze con gli abiti di Biki, la sarta delle sciure della Milano bene.
A Sirmione la sua villa è ancora in piedi, a Milano resta solo una targa (su un altro civico)
Qui sta il paradosso. Sul lago di Garda, a Sirmione, la villa dove la coppia Callas-Meneghini passava le vacanze è ancora in piedi, con il suo giardino e una piscina a forma di lago.
A Milano, invece, una targa ricorda la Callas su un palazzo costruito dopo, al posto della sua casa.

C’è ancora chi se la ricorda. Un milanese ha raccontato di esserci passato davanti ogni giorno da bambino, e che proprio quella villa ha fatto crescere in lui la passione per la soprano.
Da Onassis alla demolizione: cosa sappiamo (e cosa no) della fine della villa
La fine della storia di coppia è nota. Nell’estate del 1959 la Callas e Meneghini salgono sullo yacht di Aristotele Onassis, e a novembre lei è in tribunale a Brescia per la separazione.
Alla Scala tornerà ancora, dal Poliuto del 1960 fino all’addio con Medea nel 1962.
Sulla villa, invece, le cronache sono avare. Si sa che fu demolita per far posto al condominio di oggi, ma non quando né per quale progetto.
È uno dei tasselli mancanti nella storia delle case dei vip scomparse a Milano.
Il vicino più illustre: Casa Verdi, dove riposa Giuseppe Verdi, a due passi dalla villa
Il dettaglio più bello è a pochi metri, in piazza Buonarroti. Qui c’è Casa Verdi, la casa di riposo per musicisti che Giuseppe Verdi considerava la sua opera più cara.
Nella cripta riposano lui e la moglie Giuseppina Strepponi, e di solito si visita liberamente in orario diurno: meglio controllare sul sito ufficiale prima di andare.
La soprano più celebre del Novecento abitava insomma a due passi dalla casa che accoglie i cantanti a fine carriera. La prossima volta che passi da via Buonarroti, alza lo sguardo: la villa non c’è più, ma sapere dov’era cambia un po’ la strada.
Indirizzo: via Michelangelo Buonarroti 38, Milano (MM1 Buonarroti).