L’autunno ci regala uno degli appuntamenti astronomici più affascinanti: lo sciame meteorico delle Orionidi, attivo fino al 7 novembre. Come segnalato in un recente articolo di BBC Weather, il momento migliore per l’osservazione sarà il picco previsto nella notte tra il 21 e il 22 ottobre.
Il tocco della Cometa di Halley
Le Orionidi non sono altro che i detriti lasciati dalla celebre Cometa di Halley, che compie un’orbita attorno al Sole ogni 76 anni circa (l’ultimo passaggio è stato nel 1986, il prossimo avverrà nel 2061). Quando la Terra attraversa questa scia di polveri, i frammenti entrano nella nostra atmosfera a velocità vertiginose — circa 66 chilometri al secondo (quasi 41 miglia al secondo, secondo i dati riportati dalla BBC) — incendiandosi e creando quelle spettacolari scie luminose che chiamiamo stelle cadenti, note per resistere nel cielo anche per qualche secondo.
A maggio, la stessa cometa dà origine a un altro sciame, quello delle Eta Aquaridi.

Consigli per l’osservazione (pensati per i milanesi)
Sotto un cielo perfetto, si potrebbero contare dalle 10 alle 20 meteore all’ora durante il picco. Tuttavia, per chi vive a Milano e nell’hinterland, le condizioni richiedono qualche accorgimento in più.
Dimenticate l’osservazione dal balcone in città o da Parco Sempione. La Pianura Padana è una delle aree con il più alto inquinamento luminoso d’Europa. Per avere una reale possibilità di vedere le Orionidi, è necessario allontanarsi. L’Oltrepò Pavese, le valli delle Prealpi Lecchesi e Bergamasche, o le zone più isolate e buie del Parco del Ticino sono le mete più accessibili da Milano per trovare la giusta oscurità.
Come fa notare BBC Weather, c’è un’ulteriore sfida per quest’anno. La Luna si avvicinerà alla sua fase piena (prevista per il 26 ottobre) proprio a ridosso del picco. La forte luce lunare tenderà a nascondere le meteore più deboli; le probabilità di avvistamento saranno quindi limitate ai “bolidi” più brillanti, specialmente se ci si trova in un luogo molto buio.
Non servono telescopi o binocoli, l’occhio nudo e una visuale ampia sono gli strumenti migliori. I meteoriti sembrano irradiarsi dalla costellazione di Orione, ma sfrecceranno in tutto il cielo. Ricordate di concedere ai vostri occhi circa 15-20 minuti per abituarsi completamente al buio.