Cinquanta edizioni, un fuoco acceso a metà ottobre e una regola che qui è tradizione: le castagne arrostite non si vendono, si regalano.
Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre 2026 torna la Sagra della Caldarrosta a Trezzano Rosa, in via ai Campi, a una trentina di chilometri a nord-est di Milano. Le caldarroste gratis arrivano venerdì e sabato alle 21.30, domenica alle 15.30. In auto prendi la A4 verso Venezia ed esci a Cavenago-Cambiago o a Trezzo sull’Adda.
In mezzo ci sono polenta, brasato e trippa, i fuochi del sabato, una gara di carriole tra rioni e la storia di un paese che deve il suo nome a un carro di buoi.
Il programma della Sagra, giorno per giorno
Venerdì è la serata da dopo-ufficio. Il bar apre alle 17, la cucina alle 19.30, e alle 21.30 partono insieme le castagne e il live dei DMC, Delirio Musicale Collettivo.
Sabato è il giorno più pieno. Nel pomeriggio, al Parco Comunale, ci sono i rapaci con il “Battesimo del Guanto” (14.30) e i pony (15.00). Alle 16.30, sotto il tendone, la gara di torte.
La sera si replica: cucina dalle 19.30, caldarroste e concerto dei The Sica alle 21.30. Alle 22.30 lo spettacolo pirotecnico.
Domenica si parte presto, con il mercato dalle 8 e il corteo dell’Arlecchino di Bergamo alle 10. La cucina apre a pranzo, alle 12, e le castagne si distribuiscono alle 15.30.
Alle 16.15 c’è il momento più paesano di tutti: “I Carett de la Decima del Curato”, la sfida tra rioni a colpi di carriola. La cucina riapre alle 19.30 e Dj Ruggy chiude la festa dalle 21.30.
Polenta, brasato e trippa: una festa di paese lombarda autentica
Qui la castagna è il pretesto, il resto è sostanza. Dalla cucina escono i piatti che a ottobre hanno senso: polenta con il brasato e trippa, la büsecca delle nonne milanesi.
C’è anche la griglieria per chi vuole andare sul sicuro. E i bar sono due, con birra, spritz e gin tonic.
Perché Trezzano si chiama Rosa
Una curiosità: fino al 1862 il paese era solo Trezzano. Poi un regio decreto aggiunse “Rosa” per non confonderlo con l’altro, quello sul Naviglio. Il decreto è del 19 ottobre: il giorno dopo la sagra, il nome compie 164 anni.
“Rosa” viene dal Santuario della Beata Vergine del Rosario, all’ingresso del paese. La tradizione vuole che il carro con la statua della Madonna, diretto alla chiesa parrocchiale, si sia bloccato proprio lì. I buoi non si mossero più, e il santuario fu costruito in quel punto.
Quando andare e come trasformare l’evento in una gita

Se puoi scegliere un solo giorno, il sabato ha tutto: castagne, concerto e fuochi. Arriva prima delle 19.30, così ceni senza fretta.
La domenica è invece quella giusta per farne una gita. A pochi chilometri ci sono i resti del castello visconteo di Trezzo sull’Adda e il villaggio operaio di Crespi d’Adda, patrimonio UNESCO dal 1995. A Crespi la domenica c’è la ZTL: l’auto resta fuori.
Di sagre vicino a Milano il calendario è pieno, e tra le sagre d’autunno vicino a Milano le castagne non mancano. Ma una festa paesana arrivata alla 50ª edizione, che le caldarroste le offre a tutti, tra le sagre in Lombardia resta un caso raro.