C’è una domanda che a Milano torna puntuale ogni settembre: cosa fare in autunno, quando la voglia di uscire è tanta ma l’idea di un altro aperitivo in zona Navigli ha già smesso di entusiasmare? La prima risposta che viene in mente, di solito, è una sagra ma spesso finisce così: fila per il parcheggio, fila per il tartufo, fila persino per la salsiccia, con la sensazione di aver vissuto la stessa giornata vista mille volte su Instagram.
Non deve andare per forza così. Per ogni grande classico che si prende d’assalto ogni weekend, esistono paesi più piccoli dove la stessa autenticità si respira senza il prezzo dell’attesa: un palio con l’oca vera al posto delle bandiere, gallerie scavate nel tufo che quasi nessuno visita, una mostra che va avanti da 119 edizioni senza che nessuno ne parli fuori provincia.
Abbiamo passato settimane a scegliere 20 appuntamenti (più 2 attività tipicamente autunnali) tra Lombardia e Piemonte, mescolando apposta i grandi nomi che meritano ancora la fama e le scoperte quasi segrete, per chi cerca una gita fuori porta diversa dal solito weekend fuori Milano fotocopiato dai social.
Prendi l’agenda: da qui a dicembre il weekend libero non sarà un problema.
Sagra dei Crotti in Valchiavenna
Si parte da qui, dalle valli e dai laghi lombardi, dove tra le sagre di settembre e ottobre 2026 più amate convivono grandi classici enogastronomici e feste di paese autunnali che quasi nessuno fuori provincia conosce ancora. Il 5-6 e 12-13 settembre 2026 (66ª edizione) Chiavenna apre al pubblico i suoi crotti: cavità naturali nella roccia, usate da secoli come cantine grazie a una corrente d’aria che mantiene la temperatura costante tutto l’anno.
Percorsi a piedi o in bici, degustazioni di bresaola e formaggi d’alpeggio, atmosfera più da avventura che da fiera.
Vendemmia nell’Oltrepò Pavese

Se preferisci una gita fuori porta più pratica di un evento a data fissa, l’Oltrepò Pavese offre esperienze di vendemmia prenotabili da metà settembre fino a fine ottobre: raccolta dell’uva in vigna, pigiatura a piedi nudi (sì, davvero) e pranzo con il vignaiolo. Si parte da circa 60-75 € a persona per mezza giornata. Perfetta se vuoi qualcosa di più pratico di una semplice degustazione.
Festa della Taragna a Stabello
Ogni anno, tra la seconda e la terza settimana di settembre, la frazione di Stabello si trasforma per due weekend in una tavolata a cielo aperto: polenta taragna, cinghiale, capriolo e lo spiedino “el pincia”, inventato dai pensionati del paese. Si entra gratis.
Franciacorta in cantina
Dal 18 al 20 settembre 2026 decine di cantine della Franciacorta aprono le porte tra vigneti, castelli e monasteri, per un weekend di degustazioni guidate, picnic tra i filari e incontri con i produttori. I prezzi variano a seconda dell’esperienza scelta (si prenota direttamente in cantina), ma le visite base spesso sono gratuite.
Sagra nazionale del Gorgonzola
Il 19 e 20 settembre 2026 torna, a soli 40 minuti da Milano in metro (linea verde MM2, direzione Gessate, si scende alla fermata Gorgonzola), la festa dedicata al formaggio simbolo della città che ne porta il nome: dal panino al gelato, passando per la polenta. Ne abbiamo parlato in modo approfondito in un articolo dedicato, che trovi qui.
Fiera di San Matteo a Branzi

Il 26 settembre l’Alta Val Brembana rivive il rito della transumanza: le mucche sfilano per il paese di Branzi, si tiene una gara di mungitura aperta al pubblico e si assaggia il Formai de Mut DOP appena fatto. Più esperienza rurale autentica che sagra gastronomica, con laboratori per bambini.
Sagra della Castagna di Sarnico

Dal 25 al 27 settembre 2026, la Castagna in Festa anima Piazza XX Settembre a Sarnico con l’iconico “orologio di polenta” (sardine, salsiccia, stracchino e gorgonzola) e una vista sul Lago d’Iseo che vale la serata da sola. Ottima per chi vuole abbinare la sagra a una passeggiata sul lungolago.
Sagra del Salame d’Oca e Palio dell’Oca di Mortara
Domenica 27 settembre 2026 (59ª edizione) Mortara diventa per un giorno la corte di Ludovico il Moro: 400 figuranti in costume rinascimentale, sbandieratori e soprattutto il Palio, un vero gioco dell’oca vivente in cui le sei contrade si sfidano a colpi di arco.
Ingresso libero, si paga solo il menu al ristorante della sagra.
Dì de la Brisaola a Chiavenna
Il 3 e 4 ottobre 2026 (13ª edizione) tocca alla bresaola artigianale, qui chiamata “brisaola”: dieci punti degustazione nelle corti degli antichi palazzi del centro, un carnet d’assaggio da acquistare alle casse (pochi euro), guggen band e laboratori per bambini.
Sagra della mela e dell’uva a Villa di Tirano
Da oltre 40 anni, nel secondo weekend di ottobre, Villa di Tirano celebra i due frutti simbolo della Valtellina con gite in e-bike, mercatini artigianali e persino un trasferimento in elicottero verso gli alpeggi per i più avventurosi.
Ingresso libero alla sagra.
Sbrisolona Festival a Mantova

Dal 16 al 18 ottobre 2026 il centro storico di Mantova, tra Palazzo Ducale e Piazza Sordello, si riempie del profumo di burro e mandorle per il Festival della Sbrisolona e dei Dolci Italiani: showcooking, sfide gastronomiche e la torta simbolo della città affiancata da altri dolci regionali, dai cannoli alle crostate.
Evento di richiamo nazionale, gratuito.
Mostra del Bitto di Morbegno
Il 17 e 18 ottobre 2026 (119ª edizione, tra le sagre più longeve di tutta la Lombardia) Morbegno celebra il Bitto DOP con un concorso tra le migliori forme prodotte in alpeggio, degustazioni guidate nei saloni affrescati di Palazzo Malacrida e nelle cantine del Convento di Sant’Antonio. Percorso in città ad accesso libero, a pagamento invece le degustazioni guidate.
Douja d’Or ad Asti
Il Piemonte, va detto, gioca in casa quando si parla di eventi d’autunno: tra vino, tartufo, nocciole e castagne è la stagione in cui il territorio dà il meglio di sé. Dall’11 al 20 settembre 2026 (60ª edizione, quest’anno con un occhio ai festeggiamenti per gli 80 anni del Consorzio Barbera d’Asti) il centro storico di Asti diventa un’enoteca a cielo aperto: cortili, palazzi storici e piazze animate da degustazioni di Barolo, Barbaresco e Asti Spumante.
Ingresso libero alle vie, a pagamento i banchi d’assaggio.
Fungo in Festa a Giaveno
Dal 1 all’11 ottobre 2026 (quest’anno promossa per la prima volta a Fiera Nazionale) Giaveno diventa la capitale italiana del porcino, con passeggiate guidate nei boschi, show cooking e un mercato di funghi freschi appena raccolti. Il giorno clou è l’11 ottobre.
Ingresso libero.
Sagra del Riso di Sanfrè
Dal 2 al 12 ottobre 2026 Sanfrè, nel cuore del Roero, dedica dieci giorni al riso coltivato nelle sue campagne: cene a tema al coperto, showcooking con chef locali, il Palio dei Borghi in costume e persino l’elezione di Miss e Mister Sagra del Riso.
Ingresso libero all’area feste, a pagamento le cene.
Fiera della Nocciola di Castellero
Il secondo weekend di ottobre, questo piccolo borgo del Monferrato celebra la Nocciola Piemonte Trilobata con la “Resa della Nocciola” (una gara tra coltivatori), un museo multimediale con visori 3D e un’esposizione di trattori d’epoca.
Ingresso libero.
Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba
Dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026 (96ª edizione, tema “Autentiche Relazioni”) Alba resta uno degli appuntamenti gastronomici più importanti al mondo, con oltre 40 chef coinvolti, molti stellati. Attenzione: il Mercato Mondiale del Tartufo apre solo sabato e domenica (9:30-19:30), nel resto della settimana restano comunque negozi e ristoranti a tema.
Ingresso al mercato: circa 5€. I commercianti locali confermano che nei giorni feriali si respira più tranquillità.
Caccia al tartufo con il trifulau in Langhe e Monferrato
Ad ottobre apre la stagione del tartufo bianco e oltre a partecipare alle tante sagre del tartufo che si celebrano in Piemonte, come quella di Moncalvo (AT) il 18, 24 e 25 ottobre, quella di San Damiano d’Asti (AT ) l’1 e 2 novembre o quella di Canelli (AT) l’8 novembre, puoi prenotare una vera battuta di ricerca: un trifulau e il suo cane addestrato ti portano nei boschi tra Langhe e Monferrato, tra racconti di un mestiere tramandato da generazioni, per finire con una degustazione.
Si parte da circa 70€ a persona (fino a 140-170 € per le esperienze più complete), ed è un’attività disponibile nei weekend da ottobre a dicembre 2026.
Fiera del Marrone di Cuneo

Dal 16 al 18 ottobre 2026 (27ª edizione) il centro storico di Cuneo si riempie di caldarroste, dolci al marrone e stand da tutta Italia ed Europa, in quella che è considerata una delle rassegne enogastronomiche più importanti del Paese.
Accesso libero e gratuito.
Fuori di Zucca e Treno del Foliage a Val Vigezzo
Il weekend più fotogenico della lista: il terzo weekend di ottobre 2026, Santa Maria Maggiore si colora di arancione con “Fuori di Zucca”, e puoi arrivarci con il Treno del Foliage, attivo dal 10 ottobre al 15 novembre 2026 sulla storica linea Domodossola-Locarno (da 36 a 51€ a seconda del giorno). Zero auto, boschi che cambiano colore a ogni curva.
Fiera Nazionale del Tartufo e Fiera di San Martin a Canelli
Sotto Canelli si nascondono 20 chilometri di gallerie scavate nel tufo tra il ‘500 e l’800, dove ancora oggi affinano gli spumanti: le Cattedrali Sotterranee, Patrimonio UNESCO, visitabili tutto l’anno su prenotazione (da 55€ a persona). Ma l’8 novembre 2026 la città ospita anche la Fiera Nazionale del Tartufo e la Fiera di San Martin con oltre 100 bancarelle con svariati generi merceologici, il concerto della banda cittadina, mostre e una ricca proposta gastronomica tra cui la “Busecca” minestra di trippa, porri e patate, tajarin al tartufo nero, friciule e la farinata cotta nei tradizionali forni a legna.
Zero code, atmosfera unica.
Fiera Fredda della Lumaca a Borgo San Dalmazzo

Fissa dal 1569 al 5 dicembre (giorno del patrono, con giorni limitrofi da confermare per il 2026), è probabilmente la sagra più antica di questa lista: oltre 450 edizioni dedicate all’Helix Pomatia Alpina, la lumaca alpina, con mercato nazionale, show cooking e un curioso rituale legato a un chiodo usato per estrarle dal guscio.
Si entra senza biglietto.