Niente dice estate più di una serata di musica jazz dal vivo, ospitata nel giardino di una dimora lombarda dell’Ottocento dall’aria rustica e accompagnata da un aperitivo a base di prodotti locali. Per una sola sera, la prima di agosto, una casa d’epoca perfettamente conservata a circa un’ora da Milano, apre le porte delle sue stanze e del giardino anche dopo il tramonto per far vivere ai partecipanti la magia dell’estate lombarda, il tutto a soli 15 € a persona: meno di quanto si spenderebbe per un aperitivo scenografico e abbondante in città.
L’aperitivo jazz lombardo
“Aperitivo in jazz” è una serata che fa parte dell’iniziativa Sere FAI d’Estate, il calendario di appuntamenti musicali e culturali in cui location storiche non convenzionali aprono le loro porte fino a dopo il tramonto. L’evento unisce la visita a Casa Macchi (Morazzone, VA), la musica dal vivo con due professionisti del jazz, Nicola Tacchi e Fabio Buonarota, e un aperitivo nel cortile della casa.
Nel menù dell’aperitivo sono previste focaccine, salumi e l’aperitivo Caramamma, un cocktail tipico di Morazzone, a base di un liquore locale chiamato proprio Caramamma, creato dallo storico Bar Caffè Caramamma e diventato negli anni una “specialità di zona.” È una serata che sa d’estate, da vivere in un ambiente tranquillo e raccolto.
Casa Macchi: tra storia e quotidianità
Casa Macchi, nel centro di Morazzone, è una casa di famiglia di fine Ottocento rimasta incredibilmente intatta, come se i proprietari fossero semplicemente usciti un momento a fare una commissione. Ambienti, arredi e oggetti quotidiani restituiscono in modo diretto e senza filtri la vita di una piccola borghesia lombarda tra Otto e Novecento: la cucina con le stoviglie, il salotto con i soprammobili, le camere da letto con i tessuti consumati dal tempo. L’atmosfera non è quella di un museo “perfetto”, ma di un interno domestico sospeso nel tempo, dove anche i mobili consumati e le piccole imperfezioni diventano parte del racconto.
Accanto alla residenza, il giardino e l’antico emporio completano l’immersione nel mondo dei Macchi e del paese. Il negozio, riallestito come una drogheria d’altri tempi, evoca il ruolo sociale dei piccoli esercizi di prossimità, luogo di acquisti ma anche di chiacchiere. La casa conserva anche un importante archivio di famiglia, con lettere, fotografie, cartoline e diari che raccontano la storia dei Bottelli‑Macchi sullo sfondo del Risorgimento, delle guerre e del Novecento italiano. Questo materiale rende la visita quasi un “romanzo di famiglia” da sfogliare stanza per stanza in un dialogo continuo fra memoria privata e storia collettiva.
Quando? 1 agosto 2026
Biglietti? Disponibili sul sito ufficiale