È ufficiale: l’Unione europea ha dato il via libera alla più grande riforma dei diritti dei passeggeri aerei dal 2004. E se da Milano prendi un aereo di continuo — per lavoro o per staccare un weekend — è una di quelle notizie che ti conviene leggere fino in fondo.
Pensa al classico Linate-Roma delle 19: riunione finita di corsa, la voglia di tornare a casa e poi l’annuncio del ritardo. Il tempo è la cosa che facciamo più fatica a recuperare e ora, se te lo fanno perdere, qualcosa in cambio finalmente ti spetta.
Grazie alle nuove regole UE per chi vola ci sono tre cambiamenti che contano davvero: i rimborsi restano fino a 600€, i prezzi diventano finalmente trasparenti dal primo clic, e le famiglie non verranno più separate a bordo. E c’è già una data all’orizzonte.
Partiamo dai soldi, che non guasta mai.
Rimborsi fino a 600€: il diritto che le compagnie non sbandierano

La parte più discussa riguardava proprio i rimborsi, che diversi Stati volevano ridimensionare alzando la soglia oltre le tre ore. Alla fine, per fortuna, è passata la linea dei passeggeri.
Se il volo ritarda di oltre tre ore, resta il diritto a una compensazione tra i 250 e i 600€, in base alla distanza: 250 per le tratte fino a 1.500 km, 400 per quelle intermedie, 600 per le più lunghe. Vale anche per cancellazioni e overbooking, salvo circostanze eccezionali come il maltempo.
Tra le notizie per chi prende un aereo, è una di quelle che alla fine dell’anno fanno la differenza: è un rimborso che spetta già oggi, ma che in pochi richiedono. E ora le compagnie dovranno pure spiegarti come richiederlo, invece di sperare che te ne dimentichi.
Basta sorprese al momento di pagare un volo
Poi c’è la novità per chi vola spesso e da Orio al Serio o Malpensa colleziona voli low cost. La tariffa mostrata fin dalla prima ricerca dovrà comprendere un oggetto personale e una piccola borsa da tenere sotto il sedile, senza costi nascosti che spuntano solo alla fine.
In altre parole, addio ai prezzi-esca che sembrano imbattibili e poi si gonfiano di supplemento in supplemento. Chi parte leggero potrà sempre optare per una tariffa più bassa, ma la cifra reale dovrà essere sotto gli occhi sin dall’inizio. Il trolley grande resta invece a parte: quello le low cost potranno ancora farlo pagare.
Famiglie mai più separate a bordo
Buone notizie anche per chi viaggia con i più piccoli. Le compagnie non potranno più dividere i minori di 14 anni dall’adulto che li accompagna, e il posto accanto andrà assegnato gratuitamente.
Finora quel supplemento oscillava spesso tra gli 8 e i 15€ a tratta: poco alla volta, ma su famiglie numerose e andata-ritorno diventava una voce di spesa significativa. La stessa tutela toccherà anche i passeggeri con disabilità o mobilità ridotta e le future mamme.
Quando potrai far valere questi diritti
Qui la doverosa nota di realismo, ma niente delusioni. Il Parlamento europeo ha già dato il suo assenso; adesso serve il via libera formale del Consiglio, previsto entro poche settimane, seguito dalla pubblicazione ufficiale. Solo a quel punto, dopo una fase di adeguamento, le regole entreranno pienamente in vigore: lo scenario più probabile è il 2027.
Vale però la pena conoscerle già adesso: chi decolla da Linate, Malpensa o Orio con un vettore europeo rientra a pieno titolo tra i tutelati, che si tratti di una trasferta di lavoro o di una fuga di due giorni a Lisbona.
Alla prossima prenotazione, insomma, quell’app che conosci a memoria avrà un asso in meno da giocarti contro. E per una volta, anche vista da Milano, l’Europa sta dalla parte di chi vola.