C’è un punto della Lombardia dove, mentre Milano si scioglie tra i Navigli e l’asfalto che restituisce il caldo fino a sera, l’aria resta fresca anche al culmine di agosto. Si chiama Val Vertova, è un canyon scavato dal torrente nella roccia, e per la stagione estiva ha riacceso il “semaforo verde” dopo la lunga chiusura seguita alla frana del 2023.
La novità di quest’anno è il numero che troverai stampato sul biglietto d’ingresso: 5€. Un euro in più rispetto allo scorso anno, ridotto a 2,50 € per i ragazzi dagli 8 ai 17 anni, gratis sotto gli 8 anni e per le persone con disabilità con i loro accompagnatori. Non è un capriccio: serve a tenere puliti i sentieri e, soprattutto, a far rispettare il tetto degli ingressi.
Perché possono entrare solo 1.400 persone in Val Vertova (e perché è un bene)
Il cuore della faccenda è proprio questo: da maggio a ottobre sono consentite massimo 1.400 persone al giorno, prenotazione online obbligatoria, QR code da salvare sul telefono. Quando si raggiunge la quota, si chiude. Il 1° maggio, primo giorno di ticket, si è andati quasi sold out con quasi 1.400 presenze in poche ore.
Detto da milanesi consapevoli: è esattamente la ragione per cui il posto è ancora bello. Niente teli appiccicati uno all’altro, niente “Rimini di montagna”. Acqua color smeraldo, piscine naturali in cui buttarsi felici, un sentiero nel bosco che tiene il fresco anche quando in città si toccano i 35 gradi.
Una sola raccomandazione pratica, perché qui le gite saltano per un dettaglio: in caso di allerta meteo gialla o arancione l’accesso è vietato per sicurezza, e all’ingresso c’è un semaforo di controllo: se è rosso, non si entra. Prenota online con qualche giorno di anticipo, controlla il meteo la sera prima e parti presto: è una delle mete estive più gettonate vicino a Milano e i posti del weekend volano.
Già che sei lì: come trasforme la giornata in un piccolo tour del Serio
La Val Vertova da sola vale la gita fuori porta, ma in zona c’è di più e tutto a pochi minuti. Scendendo verso il fiume Serio, tra Casnigo e Ponte Nossa, c’è la Coston Beach: ciottoli bianchi, acqua verde e gelida, una “spiaggia” di fiume diventata leggenda locale grazie al Bepi, il cantautore che le ha dedicato una canzone nei primi anni Duemila. È il classico posto bellissimo della Lombardia che i bergamaschi si tramandano a voce.
A due passi, all’altezza di Ponte Nossa, c’è poi la “papera”: uno scoglio nel Serio dalla forma inconfondibile, che chi è cresciuto in valle riconosce al volo dal finestrino in direzione Clusone.
Foto, due tuffi e un panino sui massi: un mini-itinerario d’acqua perfetto per chi cerca dove andare quest’estate vicino a Milano senza puntare per forza al solito lago.
Vuoi allungare? Da Vertova in mezz’ora sei a Bergamo Alta per l’aperitivo della sera, chiudendo la giornata tra le mura venete invece che in tangenziale.
Come raggiungere la Val Vertova da Milano?
🚗 In auto (l’opzione più comoda): circa un’ora. Prendi la A4 verso Venezia, esci a Seriate, poi imbocca la SS671 della Val Seriana in direzione Clusone fino a Vertova.
Importante: in stagione la strada finale (via Cinque Martiri) è chiusa al traffico, quindi lascia l’auto in uno dei quattro parcheggi del paese e prosegui a piedi. I posti auto si riempiono in fretta nei weekend, quindi conviene arrivare la mattina presto.
🚆 In treno + 🚌 bus: non c’è collegamento diretto. Da Milano (Centrale o Lambrate) prendi il treno per Bergamo (circa 50 minuti con Trenord), poi dal terminal bus accanto alla stazione sali su un autobus della Val Seriana in direzione Clusone e scendi a Vertova, fermata “Via Stazione” (circa 45 minuti). Da lì restano circa 3,5 km a piedi fino all’imbocco del sentiero.
🚌 Con la navetta estiva (da giugno): per accorciare la camminata c’è il servizio navetta che, nei giorni di attivazione (controlla sul sito), collega i parcheggi all’ingresso della valle a partire da 2,50€. Si acquista solo online insieme al biglietto d’ingresso, quindi va messa nel carrello al momento della prenotazione: sul posto non si compra.
🚲 In bici, infine, l’accesso pedonale vale anche per le due ruote: idea niente male per chi vuole abbinare un pezzo di ciclabile del Serio alla gita.