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Bando per la morosità incolpevole, ecco chi può presentare domanda

Chiara Carlini Chiara Carlini

affitto milano

Inquilini Morosi, il bando per aiutare a pagare l’affitto

Il bando pubblicato ieri 12 maggio dal Comune di Milano prevede quasi un milione di euro che verrà distribuito fino ad esaurimento delle risorse. Il fondo è stato creato per aiutare le famiglie che non riescono a pagare l’affitto a causa della situazione d’emergenza.  È rivolto a tutti coloro che hanno subito una perdita di reddito (separazione, cassa integrazione, malattie, decessi o nascita di figli).

I beneficiari sono:

  • cittadini con un’attestazione ISEE non superiore ai 26mila euro;
  • titolari di un contratto di locazione da almeno un anno con una procedura di sfratto per morosità già avviata;
  • morosi incolpevoli per la situazione d’emergenza.

Ricordiamo che coloro che non sono stati sottoposti a sfratto, ma si trovano in difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid19, possono richiedere il contributo per l’affitto disposto dal Comune (entro il 20 maggio). L’importo erogato sarà fino al valore pari a 4 mensilità del canone di locazione non versate o da versare, per un massimo di € 1.500.

Come si richiede il bando per la morosità incolpevole?

famiglie milano

Coloro che rispecchiano i requisiti previsti dal bando, possono presentare la richiesta sul sito del Comune di Milano (fino al 31 dicembre 2021).

L’importo erogato dipende dal caso, se il procedimento di sfratto è stato convalidato o meno:

  1. con un procedimento di sfratto non ancora convalidato il contributo può arrivare fino a un massimo di 8mila euro (contratto di locazione con durata residua di almeno 2 anni);
  2. con uno sfratto già convalidato, il contributo può variare da un minimo di 4mila euro fino a 12mila euro, a seconda del rinvio.

L’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti ha affermato: “Con questa prima misura vogliamo andare incontro alle famiglie che l’emergenza ha messo maggiormente in crisi, che hanno dovuto soffrire la perdita di una persona cara, o il suo ricovero, che non hanno più potuto lavorare e che, quindi, hanno subìto un crollo verticale del proprio reddito. L’intenzione è anche quella di evitare il prodursi di procedimenti di sfratto per morosità da parte dei proprietari, con uno sforzo di attenzione verso categorie di persone potenzialmente impoverite a causa dell’emergenza e tradizionalmente escluse dal radar del welfare pubblico. Un aiuto concreto per alleviare il peso di una situazione in cui pensiamo si trovino diversi concittadini”.

Fonte foto principale: Comune di Milano.