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Cagna scambiata per lupa rischia di essere uccisa dai cacciatori. I volontari la salvano

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La storia di Giuditta, la femmina di razza cane lupo

Una storia a lieto fine quella di Giuditta, giovane femmina di razza cane lupo cecoslovacco che da luglio vagava fra Pieve del Cairo e Gambarana (Pavia). Il proprietario l’aveva smarrita il 13 luglio, dopo solo una settimana dall’acquisto in un allevamento. Da quel giorno – come spiegano i volontari di LAV – priva di ogni riferimento su un territorio a lei sconosciuto, si era rintanata nei fitti campi di granturco fra Pieve e Gambarana, uscendo soltanto la sera in cerca del cibo che le veniva offerto da alcuni cittadini.

I volontari LAV Oltrepò erano stati avvisati della presenza del cane da una residente di Pieve del Cairo. Nel frattempo, Federcaccia Pavia – si legge nel comunicato stampa – aveva dichiarato alla stampa locale di essere sulle tracce dell’animale per arginare la possibilità che il “lupo” si cibasse della fauna selvatica appena immessa sul territorio, per poi essere uccisa all’apertura della stagione venatoria.

“Eravamo molto preoccupati per le sorti del cane, anche alla luce di quelle affermazioni – dichiara LAV Oltrepò – perché temevamo che l’attività dei cacciatori potesse risolversi con una messa a rischio della vita di Giuditta, posto che non compete all’associazionismo venatorio la vigilanza sulla fauna selvatica protetta, né tantomeno sugli animali domestici.”

I volontari hanno avvisato subito i Sindaci di Pieve del Cairo e Gambarana, il Dipartimento Veterinario ATS di Pavia, i Carabinieri e la Polizia Provinciale. Sul territorio non era presente un lupo, bensì un cane, per altro mansueto e sottomesso, ma spaventato e diffidente perché probabilmente mal gestito da chi lo deteneva prima della fuga.

Il recupero

Finalmente nella notte fra sabato 22 e domenica 23 agosto i volontari sono riusciti a recuperare Giuditta, attraverso una gabbia di cattura ad azionamento manuale. Dopo il recupero, i volontari LAV hanno individuato una profonda lacerazione all’addome che la cagna si era provocata scavalcando la recinzione della casa da cui era fuggita. L’infiammazione sistemica, non curata, avrebbe portato alla morte di Giuditta, attualmente ricoverata in rifugio per la degenza.

L’ex proprietario l’ha ceduta all’organizzazione e dopo la guarigione potrà essere adottata, anche se i volontari spiegano che gestire un cane lupo non è facile. L’animale ha bisogno di persone non alla prima esperienza, con molto tempo libero da dedicare alla socializzazione e all’attività fisica.