C’è una cosa che accomuna chiunque viva a Milano a ritmi impossibili: la domenica mattina è sacra, e va difesa con qualcosa che valga davvero la sveglia in ritardo. Una torretta di pancake che si scioglie sotto lo sciroppo d’acero, il burro che cola tra un disco e l’altro, il primo morso ancora caldo… è un piccolo rito che trasforma una colazione qualunque in un momento tutto per sé.
Milano, che di rituali del gusto se ne intende, negli ultimi anni ha fatto dei pancake una vera e propria tendenza: non più solo il classico stack dolce all’americana, ma soufflé giapponesi, frittelle salate al salmone, versioni gluten free e persino vegane.
Cercare i migliori pancake della città oggi significa scegliere tra decine di indirizzi diversi, e non è più solo questione di sciroppo d’acero e Nutella. Ecco allora la nostra selezione aggiornata, tra grandi conferme e scoperte meno battute.
Fancytoast – Bicocca e Risorgimento

Se il tuo sogno è un piatto di pancake senza limiti, qui lo puoi realizzare: ogni sabato Fancytoast propone una formula all-you-can-eat dedicata proprio a loro, dolci (Nutella, crema di pistacchio, sciroppo d’acero) o salati, come il Baconegg Pancake con uovo fritto e bacon croccante. Dal lunedì al venerdì c’è anche una formula studenti da 10€ con doppio pancake, cappuccino free-refill e spremuta.
Ambiente trendy, WiFi gratuito, perfetto anche per chi vuole fermarsi a lavorare dopo il brunch.
Ofelé. Caffè & Coccole – Solari
Piccolo, informale, gestito da una madre e una figlia che qui hanno messo tutta la loro golosità: Ofelé è tra gli indirizzi più citati quando si parla dei pancake più buoni della città. La proposta spazia dal dolce (con farina di grano saraceno per chi cerca il gluten free) al salato, con opzioni vegane su richiesta. Tra i più originali c’è sicuramente il Pancake di riso nero con burro di arachidi, marmellata di frutti di bosco, frutti di bosco e frutta secca.
Nel weekend la formula brunch completa gira intorno ai 30€, tavoli pochi e ambiente vintage: prenotare è vivamente consigliato.
Mugs & Co – Porta Romana
Un salotto in miniatura che profuma di Londra e Brooklyn insieme, con lavagne nere che elencano il menu del giorno e un angolo dehors per le giornate più calde. I pancake ai mirtilli sono tra i piatti più richiesti, ma qui si viene anche solo per un cinnamon roll e un caffè lungo, complice l’atmosfera cozy che mette tutti d’accordo, dai lavoratori in pausa agli studenti fuorisede.
Noi lo consigliamo anche per la merenda, l’unico problema sarà decidere quali ordinare: pancakes soffici, classici o al cioccolato, con frutta fresca, sciroppo d’acero, crema di pistacchio o gocce di cioccolato bianco?
o:ops café – Chinatown
Nel cuore di via Paolo Sarpi, tra saracinesche colorate e insegne cinesi, o:ops café porta una ventata di stile scandinavo con pareti verdi e tanto spazio per lavorare al pc. Qui i pancake convivono con i croffle — l’ibrido tra croissant e waffle nato in Corea — e con diverse proposte vegetariane. È il posto giusto per chi alla colazione vuole unire una buona dose di Chinatown milanese.
Cocciuto – Turati
Più pizzeria che sala da colazione nell’immaginario collettivo, ma la domenica Cocciuto si trasforma: il Sunday Brunch alla carta mescola pancake, avocado toast, uova strapazzate e cheesecake a proposte di pesce e bagel, in un mix decisamente fusion. Ambiente curato, più sedi in città, ideale se il gruppo con cui esci non riesce mai a mettersi d’accordo su cosa mangiare.
PanFuwa – Colonne di San Lorenzo
Qui i pancake si osservano tremolare per qualche secondo prima di mangiarli. PanFuwa ha portato per primo in Italia il fluffy pancake giapponese, cotto lentamente a bassa temperatura fino a diventare una nuvola commestibile: versioni dolci (matcha, pistacchio, biscotto Lotus, mango) e una linea salata con salmone e avocado o crudo e squacquerone.
Locale minuscolo, attesa di 15-20 minuti per la cottura, coda quasi garantita nel weekend.
Dedans Bistrot – Piazza Wagner
Un pezzo di Parigi atterrato in zona Sempione: dehors interno, baguette fragranti, croque monsieur e, tra le proposte del brunch domenicale, pancake con sciroppo d’acero o nutella e cocco, serviti accanto a viennoiserie appena sfornate. È possibile provare anche delle versioni salate. L’atmosfera è quella giusta per chi cerca eleganza senza formalità, magari abbinando la colazione a una passeggiata verso il Castello Sforzesco.
Giardì – Stazione Centrale

Un ristorante interamente plant-based, aperto dallo chef Tommaso Coppola — esperienze in cucine stellate alle spalle — insieme alla socia Michela Rubegni. La colazione dolce qui è fatta di pancake soffici con yogurt vegetale e frutta fresca, in un menu che spazia poi su bowl, tortillas e un burger alla canapa diventato già un piccolo cult. Design essenziale, vibe internazionale, prezzi onesti per il quartiere: un indirizzo giovane ma già segnalato da diverse guide milanesi nel 2026.
All American Diner – Porto di Mare
Un salto diretto nella New York anni ’50, lontano dai circuiti più battuti: divanetti rossi, una Buick del 1960 parcheggiata dentro al locale, bancone lungo 25 metri. La domenica il buffet all-you-can-eat porta in tavola pancake, waffle, uova e bacon per chi vuole un brunch senza pensieri sulle porzioni.
Location periferica ma che vale la deviazione, soprattutto se ami le atmosfere a tema.
June Collective – Risorgimento
Aperto da una chef indiana formata al Le Cordon Bleu di San Francisco e da una coautrice lettone, June Collective porta in tavola una cucina che mescola spezie, stagionalità e contaminazioni internazionali. Il pancake della casa, con burro al cardamomo, crema al mascarpone, fragole e basilico, è già diventato un piccolo caso culinario.
Non si accettano prenotazioni: si aspetta il proprio turno, ma ne vale la pena.
Santeria Toscana 31 – Tortona
Più hub creativo che semplice locale: mille metri quadri tra ristorante, negozio di dischi e palco per concerti dal vivo. Il brunch è servito solo la domenica, accompagnato da musica indie e un’atmosfera decisamente meno formale della media milanese. Puoi scegliere i pancake ai frutti di bosco e sciroppo d’acero o quelli con crema di nocciole e noci, da combinare con hummus, falafel e guacamole. Un’ottima notizia è che il refill di caffè e succo d’arancia sono inclusi nel prezzo.
Attenzione: qui il brunch è stagionale, concentrato soprattutto nei mesi invernali — meglio controllare il calendario prima di organizzare la visita.