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Alla scoperta del “Quartiere Arcobaleno” di Milano

Chiara Carlini Chiara Carlini - redattrice

quartiere arcobaleno milano

In zona Risorgimento le case colorate di Milano

No, non siamo a Londra. Siamo a Milano, anche se la colorata via Abramo Lincoln non sembra proprio una strada milanese. A renderla così particolare è il villaggio operaio soprannominato anche “Quartiere Arcobaleno” per le sue tinte pastello.

Le variopinte villette a due piani sono solo quaranta. L’ambizioso progetto di costruire un quartiere residenziale (simile a quelli inglesi) si bloccò tra le due guerre mondiali. L’idea di realizzare queste costruzioni venne a una cooperativa edilizia operaia nel 1889. Nella zona dove si trovava la stazione di Porta Tosa iniziarono a costruire delle case per gli operai di Porta Vittoria. Ecco che nacquero allora delle abitazioni concepite per le famiglie con il giardino.

Oggi passeggiare in questo quartiere significa allontanarsi dal caos del centro, lasciare i grattacieli alle spalle e immergersi in un posto da favola. I colori pastello delle villette, abbellite negli ultimi anni, e le palme ricordano ci fanno venire in mente anche un paesaggio esotico.

Se prima questi alloggi erano riservati alla classe operaia a un modico prezzo, oggi la zona è molto esclusiva. Proprio perché a poca distanza dal centro si ha il privilegio di vivere in villini con giardino in un’oasi di pace.

Quartiere Arcobaleno Milano: come arrivare?

Se sei in centro e cerchi un posto segreto da esplorare, via Lincoln potrebbe essere la meta ideale. Il quartiere arcobaleno è facilmente raggiungibile, da Porta Venezia basta prendere il tram 9 fino a V.le Premuda 17, da lì (a piedi) in tre minuti puoi raggiungere l’ex villaggio operaio. Invece, dal Duomo a piedi in 20 minuti.

 

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