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Cultura

I 10 siti UNESCO in Lombardia da scoprire

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siti unesco lombardia

La Regione d’Italia con più patrimoni

Tra i 55 siti riconosciuti Patrimonio Unesco nel Belpaese, pensate che ben 10 si trovano in Lombardia. Difatti, la Lombardia è la regione italiana con la più alta concentrazione di eredità mondiali dell’umanità. Ecco quali sono.

Incisioni rupestri della Valle Camonica

rupestre
Foto: Regione Lombardia

Un luogo che documenta più di 12 mila anni di storia. Le incisioni rupestri della Val Camonica, in provincia di Brescia, costituiscono una delle più ampie collezioni di petroglifi preistorici del mondo. Un immenso giacimento di arte e cultura presente negli 8 parchi dell’intera Valle. Il luogo ha un legame anche con il simbolo della Regione Lombardia (la “rosa camuna”) che è una rielaborazione grafica di un segno presente nel sito. Diventa sito Unesco nel 1979.

Santa Maria delle Grazie e Cenacolo Vinciano

cenacolo
Foto: Regione Lombardia

A Milano, all’interno del Convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie, Leonardo Da Vinci realizzò “l’Ultima cena” tra il 1494 e il 1497. Questo sito, dopo le incisioni rupestri, è stato il secondo luogo italiano ad essere stato iscritto nella lista UNESCO come Patrimonio dell’Umanità (nel 1980).

Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

sacri monti
Foto: Regione Lombardia

I sacri monti della Lombardia sono due: ad Ossuccio (sulla sponda occidentale del Lago di Como) il Santuario della Madonna del Soccorso e a Varese il Santuario di Santa Maria del Monte. Questi gruppi di cappelle, del XVI – XVII secolo, sono iscritti nella Lista dell’Unesco dal 2003.

Ferrovia Retica

unesco trenino
Foto: Regione Lombardia

Riconosciuta Patrimonio dell’Umanità nel 2008, la linea del Bernina delle Ferrovie Retiche collega Tirano in Valtellina a Saint Moritz in Engadina. Il trenino del Bernina svolge un ruolo importante per il trasporto delle merci. Un esempio eccezionale di tecnologia, ingegneria e architettura.

Mantova e Sabbioneta

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Foto: Regione Lombardia

Eredità dei progetti urbanistici eseguiti dai Gonzaga, queste due città vanno visitate almeno una volta nella vita. Mantova rappresenta una città-corte di grandissimo splendore. Sabbioneta, invece, rappresenta una città dell’arte e della cultura.

Bergamo e le opere di difesa veneziane

Queste opere eseguite tra il XVI e XVII secolo, rappresentano un imponente sistema difensivo, commissionato dalla Repubblica di Venezia. Le mura venete si snodano per oltre 1.000 km tra Lombardia e Veneto. A Bergamo si estendono per 5,3 km. Pensate che per la realizzazione di questa opera vennero impiegati 27 anni di lavori.

I longobardi in Italia

unesco longobardi
Foto: Regione Lombardia

I luoghi del potere dei longobardi in Italia (568-774 d.C.), si trovano anche in Lombardia. Rappresentano le più importanti testimonianze monumentali longobarde esistenti sul nostro territorio. Nella Regione troviamo:

  • il complesso monastico di San Salvatore-Santa Giulia a Brescia;
  • l’area del castrum a Castelseprio (VA).

Monte San Giorgio (Va)

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Foto: Regione Lombardia

Alla scoperta dei pesci del Triassico. Monte San Giorgio è un insieme di siti e livelli fossiliferi. Ci fa scoprire un grande complesso di vertebrati marini, in quel periodo. La scoperta avvenne nella prima metà del XIX secolo ed ora Monte San Giorgio è conosciuto in tutto il mondo.

Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino

siti palafitticoli
Foto: Regione Lombardia

Ben 19 siti palafitticoli si trovano in Italia, di cui ben 10 nella Regione Lombardia. Le strutture palafitticole antiche, databili dal 5000 al 500 a.C., ci mostrano le abitudini delle antiche pratiche agricole e informazioni sulle innovazioni tecnologiche degli uomini primitivi.

Villaggio operaio di Crespi d’Adda

Tra l’800 e il 900 la famiglia Crespi realizzo “la città del lavoro”, vicino al proprio opificio tessile per consentire alle famiglie dei lavoratori di alloggiare lì. Si tratta di un moderno villaggio operaio con rete idrica ed illuminazione elettrica. Dal 1995, questo luogo è stato inserito nella WHL.

Patrimonio immateriale

Scopriamo anche i tre patrimoni immateriali della Lombardia.

Liuteria Cremonese

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Foto: Regione Lombardia

Nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità, nel 2012 venne inserito il saper fare liutario della tradizione cremonese. Si tratta di un’arte di costruzione di strumenti ad arco (violini, viole, violoncelli, contrabbassi). Una tecnica antica considerata tra le migliori al mondo. Qui non potranno mai esistere due strumenti uguali.

Transumanza alpina in Lombardia

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Foto: Regione Lombardia

Questa pratica è molto diffusa in Lombardia e prevede lo spostamento dalla pianura all’alpeggio a fine primavera e il percorso opposto a inizio autunno.La pratica tradizionale della migrazione stagionale delle greggi è stata inserita nel 2019 nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

L’arte dei muretti a secco

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Foto: Regione Lombardia

Questa particolare tecnica di costruzione per l’agricoltura prevede la realizzazione di strutture verticali ponendo le pietre locali una sopra l’altra, senza alcun legante. Tali costruzioni aiutano a prevenire frane, inondazioni e valanghe. Nel 2018 l’UNESCO ha inserito l’arte del muretto a secco nella Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Immagine di copertina: Travellaggio / Shutterstock.com

*Per quanto riguarda gli spostamenti, consigliamo di controllare sempre gli ultimi aggiornamenti sulle restrizioni anti-Covid19.