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Gastronomia

Com’è nato il Panettone a Milano? Ecco le storie da scoprire

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Le leggende sulla nascita del Panettone a Milano

Si dice Panettone e si pensa a Milano, ma questa prelibatezza ormai si sforna in tutto il mondo. Il panetòn è il dolce tipico del Natale con frutta candida, uvetta e scorzette di cedro e d’arancio. Ora si trova anche al cioccolato, alla pera e in altre varianti. Tutti sanno che il Panettone è nato a Milano, ma qual è la sua storia?

panettone milano
Foto: Shutterstock/Fabio Balbi

1. Lo sguattero Toni

È sempre difficile scoprire la verità, ma da anni a Milano molti sostengono che la sua nascita sia dovuta allo sguattero Toni. Il cuoco di Ludovico Maria Sforza era stato incaricato di preparare un luculliano pranzo di Natale, ma sfortunatamente all’ultimo momento il dolce in forno si bruciò. Toni, lo sguattero, per aiutarlo offrì al cuoco il dolce che aveva preparato la mattina con i pochi ingredienti che aveva a disposizione: farina, burro, uova, della scorza di cedro e uvetta. Il cuoco portò il soffice dolce a tavola e ottenne un successo strepitoso. Ludovico il Moro in omaggio al giovane chiamò il dolce il “pane di Toni“, ossia il “panettone”.

2. Messer Ulivo degli Atellani

Un’altra leggenda che spiega l’origine del Panettone a Milano è legata all’amore. Messer Ulivo degli Atellani, un falconiere di Milano, si innamorò di Algisa, bellissima figlia di un fornaio. Per far colpo sulla bella ragazza si fece assumere dal padre di lei e provò a inventare un nuovo dolce. Scelse la migliore farina del mulino e la impastò con uova, burro, miele e uva sultanina. Anche in questo caso il risultato fu un vero successo. Il forno aumentò i suoi clienti perché tutti vollero provare il nuovo “pane”. I due giovani innamorati riuscirono a sposarsi e vissero felici e contenti.

Conosci questo rito propiziatorio?

Il Panettone fa parte della storia di Milano, ma non tutti sanno che viene utilizzato anche in un gesto propiziatorio per allontanare mal di gola e raffreddori grazie a San Biagio. In che cosa consiste questo rito? A Natale la famiglia conserva una porzione di Panettone mangiato durante il pranzo e lo rimangia raffermo a digiuno la festa di San Biagio, il 3 febbraio. Come dice il detto milanese: San Bias el benediss la gola e el nas (San Biagio benedice la gola e il naso). Un’antica credenza da cui deriva anche il nome dei cosiddetti panettoni di san Biagio, generalmente venduti in questo giorno.

Tags: natale